“Se qualcuno ti chiedesse quando si diventa adulti, cosa risponderesti? Siamo sicuri che indipendenza economica, lavoro, tetto sopra la testa, razionalità di pensiero siano condizioni per potersi definire tali?
Secondo l’autrice, questa è solo la punta dell’iceberg, finché non prendiamo in carico la nostra infanzia, finché questa non viene guardata, curata, risarcita, ascoltata, adulti non si diventa mai. Riprenderla in carico non significa tenere in vita il bambino che siamo stati, al contrario, significa elaborarne il lutto, considerarlo morto e in attesa di sepoltura. Riprenderla in carico significa guardare con lucidità indietro, nel viaggio iniziale che ha formato quello che siamo ora, ridando i giusti pesi e restituendo ciò che non ci appartiene.

Non è un lavoro interiore riservato a chi ha figli, tutt’altro, è un’immersione necessaria a chiunque, perché l’infanzia è una condizione umana imprescindibile per tutti noi.

Questo è il modo per smascherare e disinnescare copioni tossici che creano sofferenza e rendono prigionieri. Questo è il modo, perché il segreto delle nostre esistenze è nell’infanzia, scatola nera e quartier generale del nostro esserci. Da lì tutto è cominciato e, quando ci perdiamo, è esattamente lì dove dobbiamo tornare. Solo così scopriamo chi siamo ora, se siamo padroni della nostra vita e capiamo come metterci al suo timone.”

https://www.lafeltrinelli.it/smartphone/libri/emily-mignanelli/non-basta-diventare-grandi-essere/9788807091469?fbclid=IwAR1aRSpVLqwFybWXMtCFE7kLdPmF6eg86zRc0UWBx4OSU-ro0_kx-icLamE

Lasciare tutto e fuggire si può, anche senza avere troppe garanzie economiche nè spalle coperte.
Quando ci si affida all’universo, questo si mostra sempre molto riconoscente.

Nel 2016 questo è quello che abbiamo fatto come famiglia, lasciare tutto e tutti per 6 mesi, viaggiando tra India e Stati Uniti.

Il libro è la raccolta di tutti i racconti dei 6 mesi di viaggio, parte del ricavato verrà devoluto ad una scuola indiana, Puvidham, la trovate raccontata nel capitolo “terremoti all’altezza dell’ombelico”.
Questo il link per saperne di più

caro erede, nella vita capita a tutti di trovarsi di fronte a dei bivi, e a me e to padre ne è capitato uno a marzo scorso. […] Faremo un TTO, un trattamento turistico obbligatorio, a te lo facciamo come profilassi preventiva, a me e tuo padre come trattamento urgente.