Nel 2009 ho fondato l’Associazione Lilliput, passando dal classico pensiero adolescenziale di provincia “qui non c’è nulla” ad un ottimismo cavalcante del “se qui non c’è nulla si può inventare qualsiasi cosa!”.

Mi sono rimboccata le maniche, mi sono laureata, ho viaggiato per comprendere meglio realtà educative innovative e partendo da un servizio di nido sperimentale, siamo cresciuti come associazione arrivando a coprire la fascia 0-12 anni attraverso quella che definiamo una scuola-comunità dinamica.

La parola scuola è per riappropriarci di questa definizione e per ricordare a chi ci lavora che abbiamo sempre un ruolo ed una responsabilità verso l’istruzione dei bambini che ci vengono affidati. In noi è molto forte la frase di Don Milani che dice che ogni bambino che esce dalla scuola senza istruzione è come un passerotto senza ali. E allora quelle ali che ogni pulcino possiede, cercheremo di renderle robuste e vigorose, senza cadere nella trappola del “dover essere” e della prestazione.

La parola comunità è per i bambini, per ricordar loro che il principio non è “faccio sempre quello che mi pare perché la cosa più importante è ciò che desidero”, ma “sono all’interno di una comunità e le mie scelte hanno sempre un peso sugli altri, in positivo e in negativo”.

La parola dinamica è per il mondo esterno per sottolineare il fatto che il nostro approccio è in continuo movimento, che non abbiamo giurato fedeltà a nessun metodo ma solo ai bambini. Che siamo pronti a muoverci tra ideologie e pensieri nel momento in cui quelle che consideriamo certezze vengono contraddette dall’esperienza. Inoltre dinamica è anche un sinonimo di relazione e vogliamo comunicare l’attenzione che poniamo verso l’osservazione delle dinamiche tra persone, tra adulti, tra sistemi familiari.

Potete seguirci attraverso la nostra pagina facebook, dove raccontiamo le esperienze fatte con i bambini, pubblichiamo informazioni riguardo open day, seminari e corsi e condividiamo pensieri riguardo l’educazione.

 

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