Quando tutto iniziò, il 22 febbraio del 2009, avevo 21 anni, un sogno nel cassetto, una volontà post-adolescenziale che mi faceva credere che avrei potuto cambiare il mondo e la spensieratezza della gioventù.

Quando aprii Lilliput è ovvio che speravo crescesse, ma non avrei immaginato così tanto. Non avevo ancora preventivato che saremmo arrivati alle medie, che avremmo iniziato a lavorare all’idea di un residenziale, non immaginavo le centinaia di genitori ed insegnanti incontrati ogni anno, le collaborazioni universitarie, i viaggi, le case editrici, ecc.

Proprio il non aver preventivato una crescita così rapida ed esponenziale, mi deve trovare impreparata dal punto di vista strutturale, al punto da dover frammentate in 3 differenti sedi i progetti e le attività.

Ora, il bisogno di ricompattare l’organismo, con tutti i suoi organi vitali, con il suo cuore che pompa ossigeno alle periferie, è diventata un’urgenza, una necessità vitale.

La necessità è diventata un’occasione onirica. Da un paio di settimane, è spuntata una casa che sembra esser stata costruita per noi. Grande, accogliente, in bioedilizia, autosufficiente energeticamente, immersa nel verde e vicina al centro abitato, nutrita da un profondo amore ed energia dalle persone che ci hanno vissuto fino ad oggi.

Ho trascorso ogni singola giornata girando per notai, avvocati, banche per comprendere possibilità di acquisto e finanziamenti ma nessuno è disposto a darci 670 mila euro, ossia l’importo totale che ci viene richiesto.

Fortunatamente i proprietari hanno deciso di venirci incontro offrendoci un rent to buy.

Ora, per dare il via a tutto abbiamo solo 14 giorni e 100 mila euro da trovare.

Ecco il mio rischio, ed ecco la mia preghiera.

Credo profondamente nel valore della cooperazione, nel senso delle nostre esistenze che può esser letto solo in maniera condivisa.

Questo sito viene letto mensilmente da una media di più di 100 mila persone, siete tanti, che da un anno condividere ciò che scrivo, i miei pensieri, che mi scrivete e sostenete. Non voglio lucrare su questo sito, credo nella libera condivisione delle informazioni, ma mi appello a tutti voi, al vostro sostegno, alla vostra attenta percezione e fiducia.

Vi chiedo una mano, per raggiungere la cifra di 100 mila euro. Vi chiedo, con infinita e anticipata gratitudine, di sostenere il progetto che da 10 anni curo e nutro assieme a tante anime stupende, con fiducia cieca che il mondo può cambiare quando passiamo dalla posizione di spettatori a quella di attori.

Vi chiedo un sostegno, perché se tante formiche insieme possono spostare pesi immensi, tutti insieme possiamo raggiungere la cifra.

Vi chiedo di aiutarmi, perché quello che sto portando avanti non è un progetto imprenditoriale personale, ma un investimento socio-educativo collettivo per sostenere il futuro, le nuove generazioni.

Non state solo aiutando me, ma ci siamo aiutando tutti.

Per raccogliere le donazioni utilizzeremo un crowdfunding, attraverso la piattaforma produzioni dal basso, nella formula “o tutto o niente “, per cui se non riusciremo a raggiungere la cifra riavrete indietro la donazione.

Ci saranno ricompense per ogni donazione, come simbolo e segno di gratitudine e riconoscimento.

Seguite questo link e troverete tutte le informazioni riguardo il progetto e le modalità di sostegno: https://www.produzionidalbasso.com/project/una-casa-per-serendipita/https://www.produzionidalbasso.com/project/una-casa-per-serendipita/

Comunque andrà vi assicuro che sarò grata a ciascuno di voi, in eterno.

Con fiducia, speranza e fede in tutti noi.

Emily

illustrazione: Anine Bosenberg

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